Microcredito per le donne

Uguaglianza di genere e emancipazione delle donne attraverso il rafforzamento delle competenze lavorative e capacità organizzative e gestionali in ambito di imprese individuali e familiari del settore dell’artigianato e dei servizi.

Il progetto è attuato in Tunisia nei comuni di :
Ghomrassen Governatorato di Tataouine e Matmata Governatorato di Gabes

Il corso

Sull’imprenditorialità femminile economica, sociale ed etica

Programme des leçons vidéo du projet MPF du 23 au 27 mai 2022

Dimanche 22 mai: Tous les participantes suivront le cours de formation à Tataouine, au Musée de la Mémoire de la Terre.

h. 9,00-14,00 – « Le parc du Dahar et les perspectives de développement touristique avec la reconnaissance de l’UNESCO » Dr. Mohsen Ben Assine et Dr. Barbara Aldighieri

Lundi 23 mai: activités du terrain

Mardi 24 mai : Ghomrassen

h. 9,00-11,30- « Productions typiques pour l’économie sociale et l’entrepreneuriat féminin» – Prof. Giovanni Sistu

h.11,30-14,00- «Le microcrédit et le pacte social » – Dr. Fabrizio Palazzari

Mercredi 25 mai : Ghomrassen

h. 9,00-11,30- « Communication, promotion et commercialisation des produits » – Daniele Puddu

h.11,30-14,00 – « La formation professionnelle au service de la Communauté – échange d’expériences » Institut d’Etat professionnel Pertini de Cagliari

Jeudi 26 mai : Matmata

h. 9,00-11,30- « Productions typiques pour l’économie sociale et l’entrepreneuriat féminin» – Prof. Giovanni Sistu

h.11,30-14,00- «Le microcrédit et le pacte social » – Dr. Fabrizio Palazzari

Vendredi 27 mai : Matmata

h. 9,00-11,30- « Communication, promotion et commercialisation des produits » – Daniele Puddu

h.11,30-14,00 – « La formation professionnelle au service de la Communauté – échange d’expériences » Institut d’Etat professionnel Pertini de Cagliari

Samedi 28 mai: Tous les participantes suivront le cours de formation à Matmata

h. 9,00-11,30- « Animer le territoire de manière durable : le tourisme et l’artisanat comme facteurs de développement communautaire » – Prof. Roberto Copparoni

En octobre, une dernière vidéoconférence sera organisée avec l’Institut d’État professionnel Sandro Pertini de Cagliari pour présenter les résultats.

Il progetto

Il progetto ha come obiettivo generale combattere l’esclusione sociale delle donne, attraverso lo sviluppo di competenze gestionali/organizzative e al sostegno di piccoli progetti di imprenditoria femminile. Le esperienze, maturate dai partner in Tunisia, hanno permesso di individuare un target specifico: donne residenti nelle aree di Ghomrassen e Matmata. Nonostante i progressi raggiunti, esse vivono in condizioni di oggettiva fragilità che hanno antiche origini legate ad aspetti socio-culturali e politici. Esse vivono ancora dentro una società patriarcale e sono il perno della vita familiare, che causa difficoltà negli spostamenti dalla propria casa per motivi di studio o lavoro.

Il progetto intende agevolarne la loro autonomia, sostenendole con delle misure economiche atte a favorire lo svolgimento di attività domestiche di produzioni artigianali, anche di pietanze tipiche, nonché l’offerta di servizi legati all’accoglienza, come curare le visite presso le proprie arcaiche abitazioni dove mostrare i prodotti e le tecniche di produzione degli stessi manufatti realizzati. La I fase del progetto prevede la selezione di 15 donne per Comune, già in possesso di specifiche conoscenze e tecniche per produzioni artigianali, con l’inserimento in moduli formativi mirati al rafforzamento delle capacità organizzative e gestionali delle Attività(AGR). Esse saranno così arricchite di un know-how per gestire al meglio le proprie piccole imprese artigiane e di potenziarne l’operato. I moduli formativi intensivi, teorico-pratici(5 per Comune) si realizzeranno nel corso della giornata nel rispetto delle normative anti-covid, sui seguenti temi: Tradizioni locali, Tecniche di produzione artigiana, Comunicazione e P.R., internet e social web, Marketing territoriale, Economia sociale, Accesso al credito, Fare rete, Prevenzione infortuni, Turismo responsabile, Parità di genere e italiano basico. Si terranno anche degli incontri in webinar con esperti sardi sui temi in argomento. La II fase inizierà quasi contestualmente alla prima e vedrà la nascita di due gruppi d’appoggio con degli sportelli per l’impresa femminile, gestiti dai Comuni che selezioneranno le richieste delle donne, seguendo le stesse nella gestione e sviluppo delle loro attività. Essi cureranno gli acquisti di materie (piccole attrezzature, effettuati con l’acconto del fondo di microcredito) e la promozione dei prodotti. La III fase creerà un coordinamento fra le beneficiarie e si realizzerà un marchio di prodotto veicolato anche con i siti internet dedicati che saranno realizzati dai rispettivi gruppi di lavoro e sarà erogato il saldo per l’acquisto delle forniture richieste. La IV fase rafforzerà il networking delle partecipanti, con la costituzione di una web-community per dare loro visibilità, ne spieghi l’operato e fornisca un punto di scambio di informazioni/competenze, vetrina per la promozione dei prodotti e il territorio, rivolta non solo al mercato interno ma anche a quello estero, gestita dalle donne. Inoltre si realizzerà una mappatura delle abitazioni arcaiche, spesso sede delle attività di produzione, che sarà utile ai fini culturali e turistici. Infine si avranno degli incontri in Tunisia e Sardegna per la diffusione del progetto e dei risultati. La presenza nel progetto di 2 Comuni locali, come attori principali, mira a dare consapevolezza alle comunità sulle opportunità presenti nei propri territori. L’intervento proposto è in linea con la L.R.19/96, perché mira alla parità di genere, al miglioramento della governance, promuove uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile del settore privato. Le beneficiarie arricchiranno le loro conoscenze tecniche e di marketing per la produzione di manufatti artigianali che, grazie alla concessione del micro credito, creeranno un lavoro dignitoso, promuovendo la cultura e i prodotti locali, la crescita economica duratura e sostenibile. Ciò consentirà anche la nascita di piccole imprese, incentivando il turismo sostenibile. Peraltro i Comuni Partner ricadono nella regione del Dahar, area da poco selezionata nella iniziativa UNESCO/GGN (Global Geoparks Network) che consiste in un affiancamento a quattro “aspiranti geoparchi” dell’Africa, fra cui l’area del Dahar, grazie alla richiesta presentata dall’Office National des Mines, già nostro partner. Il“GGN Grant”, sosterrà i candidati fino alla presentazione della domanda UNESCO. Dal 2019 la capofila collabora al progetto “Geo Med Gis” (www.dahargmg.info)dell’A.Se.Con, con l’obiettivo di contribuire alla creazione del Geoparco nel sud-est della Tunisia, candidato alla iscrizione nella lista UNESCO. Grazie alla collaborazione dell’équipe che ha esportato in Tunisia le specifiche competenze acquisite in Sardegna si è raggiunto questo importante risultato. Questo è il video dell’UNESCO https://www.youtube.com/watch?v=udBDLXBenhE. Pertanto è necessario implementare i piani di sviluppo locale, l’offerta e l’accoglienza per i visitatori richiamati nelle aree di progetto, grazie al prossimo riconoscimento UNESCO del Parco.

TEMATICA PROGETTUALE PREVALENTE
  • Promozione dei diritti umani, parità di genere, partecipazione democratica, miglioramento della governance e sostegno della società civile.
  • Sviluppo economico endogeno, inclusivo e sostenibile, del settore privato.

La situazione in Tunisia, perchè intervenire.

Attualmente la Tunisia sta vivendo un momento particolarmente difficile da un punto di vista economico. La crisi mondiale legata al Covid 19 ha avuto pesantissime ripercussioni sia sul turismo che sull’industria tunisina: il governo ha deciso di salvaguardare la salute dei cittadini chiudendo le frontiere in piena stagione turistica (ottobre-maggio sono i mesi del turismo delle aree sahariane e sub sahariane) e gli investitori Europei (tra cui noi Italiani) hanno chiuso le manifatture in Tunisia. Nel 2021, la diffusione della variante Delta ha messo in crisi il sistema sanitario ed aggravato le situazioni economiche. Attualmente la Tunisia sta vivendo momenti di instabilità politica, generati dal desiderio di avere un miglioramento delle condizioni economiche della popolazione Attualmente molti sono i disoccupati operai che lavoravano nelle industrie manifatturiere e tutti coloro che lavorano nel settore turistico sono in seria crisi economica. In questo contesto il nostro progetto vuole sostenere l’autonomia e l’indipendenza delle donne, permettendo loro di “dimostrare” il ruolo che possono esercitare per lo sviluppo dell’economia locale. I dati in nostro possesso forniti dalle rispettive amministrazioni locali tunisine evidenziano che le donne, nonostante abbiano una scolarizzazione mediamente più elevata rispetto ai maschi, sono colpite da alti tassi di disoccupazione. Tale circostanza è ancora più sentita nelle zone interne della Tunisia come Ghomrassen e Matmata. Inoltre giocano un ruolo negativo alcuni retaggi culturali che alimentano una emarginazione e dipendenza economica delle donne. Un altro elemento comune fra i due centri è quello della forte emigrazione, territori in cui si riscontrano degli elevati tassi come risulta dai dati in nostro possesso, tratti da: République Tunisienne Ministère du Développement, d’Investissement et de la Coopération Internazionale. Office de Développement du Sud anno 2020. Fra i problemi sopra indicati si deve inoltre aggiungere quello provocato dalla Pandemia Covid 19, che ha ridotto sensibilmente le presenze di turisti e visitatori in queste località, già meta di una forma di turismo “mordi e fuggi”, con una permanenza sul territorio pressoché nulla. La nostra proposta prevede che si adottino tutte le misure più idonee per evitare contagi e assembramenti, in primo luogo fornendo alle donne impegnate nel progetto tutte le conoscenze utili e necessarie per evitare i contagi nel corso degli incontri che esse avranno con i turisti. Inoltre la nostra proposta è pienamente sostenibile in quanto per sua natura è rivolta a piccoli gruppi di persone, dove si predilige il rapporto umano e la reciproca conoscenza. Il principale problema su cui operare è la fragilità economica delle donne che non possiedono delle somme per acquistare materie prime, piccole attrezzature per realizzare dei manufatti, pietanze tipiche e prodotti naturali come coloranti, prodotti omeopatici e per la cura del corpo. Con l’accesso al microcredito si cercherà di conseguire gli obiettivi specifici del presente progetto che fanno riferimento ai punti 5 e 8 dell’Agenda 2030.

Beneficiari diretti del progetto


Le beneficiarie dirette del progetto sono 30 donne, 15 di Ghomrassen e 15 di Matmata e delle aree limitrofe. A queste donne sarà offerta una opportunità di legittimazione del proprio lavoro e di riconoscimento delle proprie competenze, per promuovere e salvaguardare le produzioni tipiche locali, con la realizzazione di microimprese domestiche che genereranno dei redditi aggiuntivi ai rispettivi bilanci familiari.
La condizione da cui si desidera far affrancare le donne è quella di emarginazione e di sfruttamento dalle quali esse possono uscire grazie alla realizzazione di una rete di supporto e assistenza che accompagni le donne nel processo di accrescimento delle proprie competenze e offra loro la possibilità di realizzare un sito internet che faccia conoscere le proprie risorse e produzioni. Il presente progetto a regime permetterà di migliorare anche la qualità di vita dei rispettivi nuclei familiari delle donne coinvolte nel progetto e delle comunità di rispettiva appartenenza (beneficiari indiretti)

Ghomrassen

Governatorato: Tataouine;
Coordinate: 33°03′36″N 10°20′24″E;
Abitanti 11.383;
Altitudine: 352 m s.l.m.

Paese della Tunisia meridionale, situata a 20 km da Tataouine, a 40 km da Médenine e 418 km da Tunisi. Questo Comune insiste su di un’area di 666 kmq è diviso in più settori o imadia come i villaggi di Ezzouhour, El Ouaha e Guermassa, Ksar el Hadada, El Ferch, Oued el Khill, El Ghordhab, Ksar El Mouabitine e Nouvelle Medinar la cui l’autorità è affidata a un Omda. L’area è densamente abitata e si può osservare come la popolazione di sesso femminile sia di circa 3000 unità superiore a quella maschile. (mentre a Matmata il numero di maschi e femmine è pressochè equivalente. Dal 2004 al 2018 si assiste a diminuzione della popolazione di Ghomrassen che nel 2004, aveva 18335 abitanti, che nel 2014, si riducono a 15954 per ridursi ulteriormente nel 2018 a 14687. Il 21,05% della popolazione è disoccupata, soprattutto le donne, di cui 30,74% diplomate. Infatti di 1142 donne, 507 risultano disoccupate, pari al 35,16%, di cui 42,83% è costituito da diplomate (per gli uomini i valori sono: 344 disoccupati quindi 13,23% disoccupati il cui 13,48% diplomati). Dal punto di vista economico il territorio presenta delle aziende in diversi settori, fra cui vetrosi e ceramici, alimentari e laboratori di artigianato. L’agricoltura è limitata in alcune aree dove è praticata a livello familiare. I prodotti della terra sono principalmente fichi e olive e verdure. Trova posto l’allevamento di ovini, mentre si assiste alla diminuzione della produzione di latte e di carni rosse. L’area di Ghomrassen è circondata da montagne e sorge presso un’antica oasi. In questa località vi sono delle grotte con iscrizioni rupestri risalenti al Periodo Neolitico. Recentemente sono stati anche scoperti importanti resti fossili di dinosauri.

Matmata

Governatorato: Gabes;
Coordinate: 33°32′33.5″N9°58′00.5″E;
Abitanti: 1.800;
Altitudine: 600 metri s.l.m.

Villaggio di origine berbera della Tunisia. Dista 41 km la Gabes e 364 km da Tunisi. Il suo territorio si estende per 1185 kmq nel quale vi sono 7 villaggi, fra cui: Taoujout, Tamazret, Gasser Beni Issa, Techine, Zeriba, Chaabet Smaala , Hafi Rassa. Dal 2004 al 2018 si assiste a diminuzione della popolazione, nel dettaglio il comune di Matmata conta nel 2004, 5766 abitanti, che scendono, nel 2014, a 4444 e diminuiscono ulteriormente nel 2018 a 3989. Il 15,8% della popolazione è disoccupato, di cui 10,7% diplomati; in particolare il tasso di disoccupazione interessa le donne. Infatti di 239 donne, 103 risultano disoccupate, pari al 43%, il cui 52,5% è costituito da diplomate. (per gli uomini i valori sono: 851 lavoratori, 69 disoccupati quindi 8,1% disoccupati di cui 18,8% diplomati). I dati relativi alla migrazione tra delegazioni indicano che nel periodo 2009-2014 Matmata presenta un saldo migratorio negativo (-1631). Da un punto di vista economico produttivo il Comune produce lana, miele, sono diffusi allevamenti di caprini e ovini. L’agricoltura è basata su livelli di sussistenza. E’ caratterizzato da una singolare architettura troglodita, divenuto meta di numerosi turisti, soprattutto dopo essere stato set del film Guerre stellari 1977 del Regista Geoge Lucas. Se Matmata è un tipico villaggio berbero, composto da quasi 700 case troglodite verticale, offre al visitatore un quadro vivo e reale delle componenti della vita della comunità berbera nella regione. I vicini Tamezrat e Taoujout sono due villaggi berberi arroccati, con case trogloditi orizzontali raggruppate intorno alla moschea in cima alla montagna, caratterizzato dalla ricchezza e dalla diversità degli habitat e dai metodi e tecniche di gestione delle acque tradizionali.

I partner del progetto

  • Il progetto prevede le seguenti figure di riferimento:
    1 Responsabile di progetto. Coordinerà tutte le attività programmate e curerà insieme al Revisore tutte le operazioni contabili e amministrative del progetto, Svolgerà un’attività di costante controllo, verifica e monitoraggio delle attività svolte. curerà l’invio di report periodici. Egli potrà incaricare un collaboratore che si rapporterà a due responsabili territoriali della Tunisia e agli altri partner di Progetto
  • n. 2 Referenti Tunisia (uno per Comune). Entrambi dovranno garantire il coerente sviluppo del progetto, svolgere un ruolo di collegamento, controllo, verifica e monitoraggio di tutte le fasi progettuali programmate, fornire una costante assistenza.
  • n. 2 Coordinatori locali: Essi dovranno prestare particolare attenzione alla scelta del personale docente, che sarà concordata con i partner e al rispetto della normativa anti Covid 19, verificando l’attuazione di tutti gli adempimenti necessari per evitare pericoli di contagio. Essi dovranno programmare e organizzare le missioni e le trasferte, tenere i contatti con il personale locale coinvolto nelle attività e predisporre il programma delle attività del progetto. Inoltre i Comuni coinvolti realizzeranno una serie di eventi divulgativi a tema a carattere locale per far conoscere la missione del progetto nella popolazione, favorire opportunità di scambio, disseminare nei territori i risultati del progetto, curando i rapporti con gli attori locali. Essi collaboreranno nella verifica e monitoraggio di tutte le fasi progettuali e verifica del fondo di microcredito.
  • n. 2 Tutor della Tunisia che cureranno i rapporti con le corsiste e tutte le attività laboriatoriali, la regolare tenuta dei registri presenze/attività, seguiranno il regolare svolgimento delle attività e avranno la custodia e trasmissione di tutte le pezze giustificative, che saranno consegnate ai rispettivi Coordinatori ai quali faranno costante riferimento. Essi avranno inoltre il compito di coordinare fra loro tutte le attività di organizzazione e di gestione delle azioni previste e si occuperanno di tenere buoni rapporti con le beneficiarie di progetto e fra esse e il personale docente.
  • n. 2 Operatori di Sportello. Essi dovranno assistere e supportare le corsiste nel corso della gestione delle singole attività che saranno sviluppate grazie al progetto
  • 1 Revisore contabile/Commercialista. Curerà tutta la contabilità e redigerà i vari bilanci, i report periodici e curerà il rendiconto di fine attività
  • 1 Responsabile della Comunicazione. Curerà la predisposizione dei comunicati stampa e dei report riferiti al progetto, terrà i rapporti con i media locali e esteri e curerà la realizzazione dei webinar e la presenza sui social e sul web in cui si allestirà una vetrina virtuale dei prodotti realizzati e da commercializzare.
  • 1 responsabile del microcredito CASCOM che valuterà le proposte le proposte dei Comuni e verificherà il monitoraggio delle attività finanziate curando le modalità di pagamento.
  • 1 docente del CIREM (Università di Cagliari-Univesità di Sassari) CRENOS
    curerà la parte scientifica sui contenuti formativi riferiti ai processi di economia sociale da sviluppare in loco, collaborando nella definizione degli eventi programmati, nella diffusione dei risultati.
  • 1 rappresentante del CSV Sardegna Solidale. Fornirà un supporto nel settore della Cooperazione internazionale, collaborando agli eventi programmati, nella diffusione dei risultati.
  • 1 rappresentante della Rete Sarda curerà la segreteria amministrativa.
  • 1 referente dell’Istituto Pertini di Cagliari collaborerà nella realizzazione degli eventi con alcune classi dell’Istituto, offrendo una consulenza sulla progettazione di eventi per la valorizzazione delle risorse territoriali e della accoglienza con un approfondimento sulle affinità di tradizioni e di artigianato che vi sono fra la Sardegna e la Tunisia collegate alla cultura agropastorale.
  • 1 referente del CNR-IGAG Milano che effettuerà il monitoraggio, censimento e mappatura delle tradizioni, risorse materiali e produzioni tipiche dei territori coinvolti nel progetto, fornendo adeguata assistenza nella realizzazione di produzioni multimediali. Le attività di gestione delle attività saranno improntate a dare il massimo riconoscimento delle competenze e offrire ampia visibilità a tutti gli attori coinvolti attraverso la condivisione degli obiettivi e dei risultati grazie al costante confronto e dialogo fra le parti che favorirà il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.

Tutte le azioni individuate faranno riferimento ai principi della efficacia, efficienza, trasparenza, economicità e responsabilità.

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